I carburanti tradizionali per auto sono essenzialmente 4:

  • Benzina
  • Diesel (Gasolio)
  • GPL
  • Metano

Ma quale alimentazione conviene utilizzare?

Se vuoi comprare o noleggiare un veicolo nel 2023, devi conoscere pro e contro di ogni carburante.

In questo modo, puoi scegliere l’alimentazione migliore per la tua auto e rendere la tua esperienza di guida più piacevole, sicura e conveniente.

Ecco perché la guida aggiornata ai carburanti per auto di Pafin Rent può esserti utile.

In questo articolo scoprirai vantaggi e svantaggi di ogni carburante tradizionale in termini di:

  • quantità e tipologia di emissioni prodotte
  • costi del sistema di alimentazione, del carburante e della manutenzione
  • performance del veicolo
  • praticità, reperibilità e utilizzo del tipo di carburante

Un’ultima premessa.

In questa guida non parliamo delle soluzioni alternative, come l’elettrico, l’ibrido e l’eFuel.

Abbiamo trattato questo argomento all’interno di un’altra guida che puoi trovare a questo link.

Partiamo.

 

L’auto a benzina conviene ancora? Vantaggi e svantaggi del carburante più diffuso

 

La benzina è ancora il carburante più diffuso del 2023 nonostante le alternative green.

Chi guida un’auto a benzina, infatti, può sfruttare molti vantaggi chiave.

Per prima cosa, anche se consumano di più di un motore diesel, i veicoli a benzina sono indicati per chi percorre al massimo 15.000 chilometri all’anno.

Al contrario del diesel che ha bisogno di “carburare” sulle lunghe distanze (anche se i motori diesel di ultima generazione sono diventati sempre più performanti), la benzina dà ottimi risultati anche sulle ripartenze, gli scatti e le accelerate in salita.

Questo rende la benzina adatta a ogni situazione su strada.

Inoltre, i motori a benzina sono particolarmente semplici dal punto di vista ingegneristico, e questo significa una probabilità minore di guasti e quindi meno manutenzione al motore.

Ma passiamo alla nota dolente.

La benzina è il carburante più inquinante attualmente in uso, seguito dal diesel.

La differenza è minima: la benzina produce più CO2, mentre il gasolio emette più particolato, una sostanza nociva liquida o solida che rimane sospesa nell’aria.

È per questo che le autorità stanno imponendo alle auto a benzina sempre più divieti di transito (ZTL nei centri storici) e restrizioni (targhe alterne) nelle grandi città. Queste limitazioni continueranno ad aumentare nel tempo, fino a culminare con il divieto di produzione di auto a benzina in Europa nel 2035.

Ma alcuni vantaggi sono ancora attualmente in vigore.

Comprare o noleggiare un’auto a benzina costa meno rispetto agli altri tipi di alimentazione. Questo è dovuto a un’economia di scala ben sedimentata che mantiene bassi i costi di produzione e immissione nel mercato di auto a benzina.

E soprattutto, l’infrastruttura di distribuzione della benzina è ancora la più diffusa.

Significa che, in genere, è ancora molto più semplice trovare una stazione di servizio per il rifornimento di benzina o gasolio rispetto a una che serva le vetture a GPL o metano.

Insomma, le pompe di benzina sono meglio distribuite sul territorio.

In sintesi, ecco i pro e i contro dell’acquisto o del noleggio di un’auto a benzina nel 2023.

 

Pro

  • Costi di acquisto e noleggio ridotti
  • Ottime performance in ogni situazione
  • Costi ridotti per i consumi sulle brevi distanze (meno di 15.000 km/anno)
  • Meno manutenzione sul motore
  • Minori emissioni di particolati
  • Molte pompe di benzina sparse sul territorio

 

Contro

  • Costo elevato del carburante al litro
  • Consumi maggiori sulle lunghe distanze (più di 15.000 km/anno)
  • Alte emissioni di CO2
  • Restrizioni e divieti di transito, specialmente nelle grandi città

 

Auto a Diesel: vantaggi e svantaggi del gasolio

Spesso chiamato erroneamente “Diesel” (che è invece il nome della tecnologia di alimentazione del motore), il gasolio è un tipo di carburante molto comune.

Come detto prima, il gasolio è il carburante più adatto alle lunghe distanze.

È la perfetta alternativa alla benzina, se si prevede di superare i 15.000 chilometri annui.

Dà il suo meglio sulle strade a scorrimento veloce, dove è più semplice mantenere un’andatura costante, ed è per questo che il gasolio viene usato sui mezzi pesanti. In ogni caso, i motori diesel più moderni garantiscono una ripresa migliore e meno cambi di marcia rispetto al passato, il che avvicina le prestazioni a quelle della benzina.

Inoltre bisogna considerare i consumi.

Anche se il costo del gasolio è del 5% circa superiore a quello della benzina, un motore diesel tende a consumare circa il 30% in meno di un veicolo a benzina. Questo vuol dire molti meno rifornimenti e costi minori.

La spesa iniziale del diesel, invece, è un punto a sfavore.

A causa della complessità del motore diesel, un’auto a gasolio costa il 5-10% in più al momento dell’acquisto rispetto a un veicolo a benzina o a GPL, e questo aumenta il costo di un canone di noleggio.

Essendo un motore più complesso, inoltre, è soggetto a più guasti che portano a consumi e inquinamento maggiori, oltre a una tendenza all’accumulo di sporcizia nel motore.

Nel caso dei motori diesel common rail, anche una minima quantità d’acqua può causare danni o malfunzionamenti gravi, con riparazioni che richiedono a volte migliaia di euro. 

Questo significa manutenzione più frequente rispetto alle auto a benzina.

Non solo, se vuoi guidare un’auto a gasolio, devi considerare un aspetto fondamentale. Al contrario della benzina, non tutti i gasoli sono uguali. Ogni miscela ha un suo diverso grado di filtraggio e viscosità che la rende adatta a un motore specifico.

Le varie miscele si suddividono in base a:

  • percentuale di biodiesel, cioè il gasolio ottenuto da fonti rinnovabili;
  • numero di cetano, cioè il grado di combustibilità del gasolio.
    Questo è indicato sulle comuni pompe di diesel, mediante il numero posto vicino alla sigla del gasolio. Ultimamente sono usate varianti più performanti e meno inquinanti come il diesel blu o il diesel +.

La fortuna è che le auto a gasolio godono di un’infrastruttura di distribuzione molto diffusa, come i veicoli a benzina.

Parlando di inquinamento, inoltre, ribadiamo quanto detto in precedenza. Il gasolio emette meno CO2 nell’aria, ma produce più particolato e polveri sottili.

E questo introduce lo stesso svantaggio dell’alimentazione a benzina: le crescenti limitazioni alla circolazione.

L’ultima nota negativa è data dalle vibrazioni durante la guida del veicolo. Per chi è abituato ad altri tipi di motori, può trovarle molto fastidiose.

Prima di tirare le somme, c’è un ultimo aspetto positivo.

Sui motori a diesel si può effettuare l’installazione di impianti a GPL o metano, in modo da ibridare il sistema di alimentazione e abbassare i consumi per evitare restrizioni e divieti.

Vediamo in sintesi i pro e i contro di acquistare o noleggiare un’auto a diesel nel 2023.

Pro

  • Molte pompe di gasolio distribuite sul territorio
  • Costi ridotti per i consumi sulle lunghe distanze (oltre 15.000 km/anno)
  • Minor produzione di CO2
  • Miglioramento delle prestazioni sui motori di ultima generazione
  • Sistemi meno inquinanti come diesel blu o diesel +
  • Possibilità di installare impianti a GPL o metano

 

Contro

  • Spesa iniziale di acquisto e noleggio più elevata
  • Costo più alto del carburante al litro rispetto alla benzina
  • Bisogna fare attenzione alle diverse miscele di gasolio sul mercato
  • Vibrazioni durante la guida
  • Necessità frequente di manutenzione al motore
  • Maggiori emissioni di particolati e polveri sottili
  • Restrizioni e divieti di transito, specialmente nelle grandi città

 

Auto a GPL: quanto conviene l’impianto a gas?

Il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) è a tutti gli effetti un derivato del petrolio greggio. Non è un gas naturale, ma è sicuramente meno inquinante del gasolio e della benzina.

Ma partiamo immediatamente con l’aspetto positivo più conosciuto.

Un impianto a GPL si può installare anche su un’auto originariamente a benzina o a gasolio. In questo modo, le auto ibride a GPL (dai modelli Euro 3 in poi) possono transitare in ZTL e durante i blocchi alla circolazione.

Non solo, con il GPL si riducono le emissioni inquinanti e i consumi, oltre a limitare l’uso della benzina o del gasolio all’accensione del motore e ai tratti particolarmente ostici.

E ora passiamo allo svantaggio maggiore.

Le auto a GPL hanno prestazioni peggiori rispetto a benzina e diesel. L’impianto fa perdere il 10% circa della potenza del motore. Questo rende le brusche accelerazioni, le salite impervie o anche le strade in pendenza un vero e proprio ostacolo alla guida di un’auto a GPL.

Questa alimentazione è indicata per le brevi distanze, in città o su strade pianeggianti.

Ma una cosa è certa.

Installare un impianto a GPL abbatte di molto i consumi, quindi i costi del rifornimento. Una vettura a GPL consente di risparmiare circa il 40% sulle spese del carburante, a fronte di un investimento iniziale per l’impianto che arriva al massimo a 1.800 euro.

Inoltre, per una vettura a GPL, il bollo auto costa meno (e se stai pensando di noleggiare un’auto a GPL, il bollo auto è già compreso nel canone mensile). Questo significa che, in caso di noleggio, il canone sarà più basso rispetto a una vettura a benzina o a gasolio.

Ma, oltre al fattore costi, le auto a GPL hanno altri vantaggi.

I sistemi di sicurezza stanno migliorando, rendendo questa alimentazione sempre più sicura. L’impianto va montato esternamente, quindi non si riduce la capacità del bagagliaio.

Inoltre, un impianto a GPL pesa meno di quello a metano.

Ora torniamo agli svantaggi.

L’impianto a GPL necessita di maggiore manutenzione (sia ordinaria che straordinaria) rispetto alle auto a benzina. Per evitare danni legati alla lubrificazione del motore, conviene percorrere circa un quinto del tragitto previsto con la benzina (nel caso di un ibrido GPL/benzina).

Ma forse il peggiore degli problemi è la rete carente di distributori di GPL.

Le stazioni di servizio che servono il GPL (o il metano) sono più rare delle pompe di benzina. Per questo motivo, l’auto a GPL conviene a chi abita in una città o nei pressi di un distributore specializzato. Questo svantaggio, però, si sta riducendo con il tempo.

Infatti le pompe GPL si stanno moltiplicando.

E continueranno a farlo, visti i crescenti divieti e restrizioni legati alla benzina e al diesel. Infine, alcuni tra i modelli di veicoli a GPL più vecchi non possono sostare nei parcheggi al coperto. Ma questo inconveniente è superato nelle vetture a GPL di ultima generazione.

Tiriamo le somme dei pro e dei contro di acquistare o noleggiare un’auto a GPL nel 2023.

Pro

  • Inquina meno di benzina e gasolio
  • Possono percorrere ZTL e non sono soggette ai blocchi alla circolazione
  • Consumi e costi del rifornimento molto più bassi (circa 40%) di benzina e gasolio
  • Possibile ibridazione con motori a benzina
  • Sistemi di sicurezza in miglioramento
  • L’impianto non diminuisce le capacità di carico del veicolo
  • Si risparmia sul bollo auto (e quindi anche sul canone di noleggio)
  • L’impianto a GPL ha un minor peso rispetto a quello al metano
  • Stazioni di servizio GPL in aumento

 

Contro

  • Prestazioni della vettura peggiorate (circa 10%) dopo l’installazione del GPL
  • Investimento iniziale (max 1.800 euro circa) per installazione impianto a GPL
  • Necessaria maggiore manutenzione rispetto al motore a benzina
  • Attualmente pochi distributore di GPL fuori dalle grandi città
  • I vecchi modelli non possono sostare nei parcheggi al coperto

 

Auto a metano: vantaggi e svantaggi dell’alimentazione a gas naturale

Il gas metano (CH4) è l’altro carburante in forma gassosa comunemente utilizzato per l’alimentazione degli autoveicoli. Solitamente viene estratto dai giacimenti naturali nel sottosuolo e, al contrario del GPL, non è un derivato del petrolio.

Questo lo rende il carburante tradizionale meno inquinante di tutti.

Anche i veicoli a metano possono transitare nelle ZTL e durante i blocchi alla circolazione. Tuttavia, l’ibridazione con il motore a benzina è inevitabile. Questo vuol dire che, ogni tanto, sarà necessario fare rifornimento anche di benzina.

La benzina è infatti indispensabile per l’accensione del motore o per sostenere l’auto durante i tratti in salita e le ripartenze in pendenza, perché anche le auto a metano sono meno performanti rispetto alla tradizionale benzina.

La fortuna è che si può sempre limitare l’uso del carburante fossile ai momenti di reale necessità, mentre si utilizzerà il gas naturale per il resto del percorso.

Usando maggiormente il metano, infatti, si avranno i costi ridotti per il rifornimento. Il pieno di una vettura a metano non supera i 20 euro, dal momento che un chilo di metano costa generalmente 1 euro. 

Ma il metano ha lo stesso problema di distribuzione del GPL. Le pompe di metano sono ancora rare e non è possibile ricorrere al self service. Questo presuppone orari di rifornimento più ristretti e quindi tempi di attesa più lunghi.

Tuttavia, la revisione delle bombole del metano è gratuita e questo scarica parte dei costi della manutenzione del veicolo. Costi che, purtroppo, si ricaricano sulla revisione periodica degli ammortizzatori.

Le bombole pesano sulle sospensioni ed è necessaria una manutenzione più frequente. Inoltre, al contrario del GPL, l’impianto a metano occupa spazio nel bagagliaio.

Ma c’è una buona notizia.

In genere, le auto a metano sono più sicure della variante a GPL. È anche per questo che non sono soggette a divieti di sosta nei parcheggi interrati.

Ora vediamo in sintesi i pro e i contro di comprare o noleggiare un’auto a metano nel 2023.

Pro

  • Il carburante tradizionale meno inquinante
  • Può circolare sempre in ZTL e durante blocchi alla circolazione
  • Consumi e costi molto bassi
  • Possibile ibridazione con motori a benzina (che aiutano nei tratti ostici)
  • Manutenzione delle bombole gratuita
  • Tassa di possesso più bassa (che riduce il canone di noleggio)
  • Più sicuro del GPL

 

Contro

  • Prestazioni peggiori rispetto a benzina e diesel
  • Attualmente pochi distributori di metano fuori dalle città
  • Impossibile ricorrere al self service (orari di rifornimento ristretti)
  • Necessaria una manutenzione accurata di sospensioni e ammortizzatori
  • L’impianto a metano toglie spazio nel bagagliaio del veicolo

 

Comparazione dei carburanti: quale alimentazione è più adatta alle tue esigenze?

Alla luce di queste considerazioni, quale carburante tradizionale è il più adatto a te? Dipende dal tuo stile di guida, dalle condizioni stradali e dai chilometri che percorri abitualmente.

Con questo schema ti sarà tutto più chiaro.

La benzina conviene a chi:

  • vive fuori città e deve affrontare strade irregolari
  • ha un chilometraggio annuo di massimo 15.000 chilometri
  • non vuole allontanarsi troppo per fare rifornimento
  • non deve percorrere abitualmente ZTL
  • preferisce ricorrere alla manutenzione il meno possibile

 

Il gasolio (diesel) conviene a chi:

  • ha un chilometraggio annuo che supera i 15.000 chilometri
  • deve percorrere strade regolari a velocità costante
  • non vuole allontanarsi troppo per fare rifornimento
  • non deve percorrere abitualmente ZTL
  • può spendere tempo per la manutenzione del motore

 

Il GPL conviene a chi:

  • vuole un carburante meno nocivo rispetto a benzina e gasolio
  • vuole ridurre i costi del rifornimento
  • vuole ridurre i costi del bollo auto (inclusi nel canone di noleggio)
  • percorre distanze limitate su strade urbane
  • vive in città, magari vicino a centri storici con ZTL
  • non ha bisogno di prestazioni elevate
  • ha distributori di GPL vicino casa
  • vuole ibridare un motore diesel o a benzina

 

Il metano conviene a chi:

  • vuole il carburante naturale più pulito di tutti
  • vuole ridurre i costi del rifornimento
  • vuole ridurre i costi del bollo e della manutenzione (inclusi nel canone di noleggio)
  • vive in città, magari vicino a centri storici con ZTL
  • percorre distanze limitate su strade urbane
  • non ha bisogno di un bagagliaio particolarmente capiente
  • non ha bisogno di prestazioni elevate
  • ha distributori di metano vicino casa
  • vuole ibridare un motore diesel o a benzina

 

Conclusioni e link utili

Ricorda: queste informazioni sono indicative.

Se, ad esempio, stai considerando il noleggio di un veicolo, ti farà piacere sapere che i costi di manutenzione e bollo auto sono già inclusi nel canone. Fanno parte del pacchetto di servizi per la mobilità offerti da Pafin Rent.

Se vuoi saperne di più sui servizi base ed extra per il noleggio, leggi la guida completa. Ma ogni guidatore ha le sue necessità personali e bisogna valutare caso per caso.

Ecco perché è consigliabile affidarsi a un consulente di noleggio esperto.

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